In Italia circolano alcune decine di migliaia di leggi. Ho deciso che per me sono...troppe, in molti sensi.

Sono troppe perché un solo uomo possa anche solo conoscerle; figurarsi interpretarle.

Sono troppe perché possano funzionare davvero bene quando si incontrano (o si scontrano) tra loro e quando impattano con la società dell’informazione.

Sono troppe perché siamo in Europa e nel mercato globale.

Sono troppe perché un cittadino o un impresa possa effettivamente conoscere quelle che li riguardano.

Quindi, da un lato mi occupo principalmente di alcune materie come il diritto dell’informatica e dell’ICT, tutela dei dati personali (con annessi e connessi) e, dall’altro, cerco di risolvere i problemi giuridici - almeno quando è possibile - in sede stragiudiziale, negoziando soluzioni basate sui reali interessi e bisogni di clienti e controparti per capire come risolvere il conflitto in cui sono coinvolti.

Mi piace essere proattivo e non reattivo: meglio prevenire i problemi piuttosto che cercare di risolverli. Credo perciò che condividere informazioni e far circolare conoscenza sia un buon punto di partenza; per questo motivo metto a disposizione articoli, opinioni e suggerimenti sul sito www.dirittomoderno.it.

Questo sito pertanto è solo una specie di “targa” che, invece di essere attaccata su un muro,  è “affissa” nel web


 
 
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